Andarsene prima di avere paura

In Tribunale, ogni giorno, incontro la violenza quando ormai ha lasciato una traccia protonda, indelebile: umiliazioni, minacce, lesioni e violenze di ogni sorta, il più delle volte in essere da molti anni. Ma la violenza in una coppia, inizia molto prima della denuncia, molto prima del primo schiaffo.

Nonostante se ne parli ovunque, nonostante ogni giorno siamo spettatori impotenti della violenza efferata contro le donne, troppo spesso in una relazione sentimentale, un numero ancora troppo elevato di donne, scambia la violenza per amo-re. Una telefonata ripetuta per sapere dove sei. La richiesta dapprima gentile, poi divenuta pretesa, di condivisione della posizione sul cellulare. La gelosia raccontata come attenzione, come prendersi cura dell’altro, come amore. Un’amicizia, che troppo spesso, diventa motivo di litigio. Una frase che umilia, seguita poi da una richiesta di perdono. E poi un’altra volta. Ed un’altra volta ancora.

Sono comportamenti che appaiono, se isolati dall’intero contesto, quasi irrilevanti. Finché non diventano la quotidianità. Un sistema di vita della coppia. Finché la donna comincia a cambiare il proprio modo di vivere per evitare le reazione violente del compagno, del marito.

È allora che è necessario fermarsi e chiedersi: sono libera di essere me stessa dentro questa relazione?

Perchéiil primo gesto violento non è mai solo un gestoi. È spesso il primo segnale di una dinamica relazionale tossica, destinata a crescere nel tem-po, a divenire sempre più pericolosa.

Riconoscere i segnali, prenderne atto, significa smettere di normalizzare ciò che normale non è. E significa anche non avere paura di chiedere aiu-to: parlarne e confrontarsi, già dai primi segnali, con professionisti specializzati nella violenza di genere, può aiutare a comprendere ciò che sta accadendo e a costruire, con consapevolezza e sicurezza, una via d’uscita.

Signitica non essere sole. Non tarsi mettere nell’angolo.

Non occorre aspettare uno schiaffo. Non occorre aspettare una ferita. Non occorre aspettare di avere paura.

Andarsene può essere difficile. Chiedere aiuto, invece, può essere il primo passo per tornare a sentirsi libere. Per tornare a vivere.

Ilenia Guerrieri
Avvocata penalista

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